Un rafforzamento del mercato dei capitali va a beneficio di tutti

Kevin -  Kampagnenteam
Kevin - Kampagnenteam
23 August 2022 Tempo: 4 minuti
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SI alla riforma dell'imposta preventiva
La riforma dell’imposta preventiva è molto vantaggiosa per la Svizzera e assicura un doppio guadagno. Da un lato, aumentano le entrate fiscali e dall’altro il capitale di terzi sarà più interessante per lo Stato e per il servizio pubblico, questo a beneficio della popolazione. La riforma sgrava i contribuenti e riduce i costi della sanità e del trasporto pubblico. Anche la riconversione dell'approvvigionamento energetico e la sostenibilità traggono vantaggio dalla riforma. Per questo motivo un'ampia alleanza con i rappresentanti dell’UDC, dell’Alleanza di Centro, dei Verdi liberali e del PLR si batte per un chiaro SI.
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Oggi, le attività finanziare con obbligazioni avvengono spesso all’estero. Mentre le emissioni di obbligazioni in Svizzera diminuiscono, il mercato azionario del Lussemburgo esplode. La causa è l’imposta preventiva sulle obbligazioni prevista nel nostro paese. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno riconosciuto questo problema e previsto di conseguenza l’abolizione dell’imposta preventiva sulle nuove obbligazioni. La riforma è molto mirata. Essa assicura sin dai primi anni costi minimi a fronte di un rendimento massimo. Le nuove entrate fiscali superano di gran lunga i costi previsti nei primi anni. Anche nel lungo termine, la riforma porta i suoi benefici.

La riforma dell’imposta preventiva è un tema ostico da portare alle urne. Questo anche per via della sua apparente lontananza nella vita di tutti i giorni. Anche il Consigliere nazionale Thomas Matter (UDC, ZH) ne è consapevole. Tuttavia, spiega brevemente, i vantaggi della riforma diventano subito evidenti. La riforma dell’imposta preventiva impedisce al mercato obbligazionario di spostarsi ulteriormente all'estero e riporta in Svizzera le aziende e di conseguenza entrate fiscali. Il mercato dei capitali svizzero si rianima. "La Confederazione e l'Amministrazione federale delle contribuzioni prevedono un’entrata aggiuntiva di 350 milioni di franchi all'anno in soli cinque anni. Entro dieci anni, le entrate supplementari saliranno a 490 milioni di franchi all'anno", spiega Thomas Matter. Nel complesso, la riforma porta dei chiari benefici.

Tra coloro che traggono benefici dalla riforma, ci sono anche i Cantoni e le Città. Questo aspetto è stato sottolineato dal Consigliere nazionale Philipp Kutter (Alleanza del Centro, ZH) nel suo discorso. Attualmente, molti Cantoni e Città – ma anche Comuni – reperiscono il denaro per i loro investimenti sul mercato dei capitali tramite le obbligazioni. Se il mercato dei capitali svizzero si rianima, i costi per i debitori diminuiranno. "L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha calcolato che i costi degli interessi per le corporazioni di diritto pubblico potrebbero diminuire fino allo 0,15%. A prima vista, non sembra un grande risparmio ma è vero il contrario: si tratta di molti soldi. Le corporazioni di diritto pubblico possono risparmiare fino a 200 milioni di franchi all'anno", spiega Philipp Kutter. Il Governo, i Cantoni e le Città possono quindi risparmiare molto denaro grazie alla riforma. Ad esempio, il Canton Berna ipotizza un risparmio annuo fino a 5 milioni di franchi su un volume di obbligazioni di circa 3,4 miliardi di franchi. Per il Canton Zurigo, i risparmi sono dello stesso ordine di grandezza. In generale, il settore pubblico beneficia di minori costi per i capitali grazie alla riforma dell’imposta preventiva. La riforma è vantaggiosa per il Governo, i Cantoni e le Città, e quindi anche per il portafogli dei contribuenti.

I vantaggi della riforma non si limitano allo Stato. La Consigliera nazionale Kathrin Bertschy (Verdi liberali, BE) mostra come il servizio pubblico tragga vantaggio dalla riforma. Gli ospedali, i trasporti pubblici, le aziende energetiche e le banche cantonali, ad esempio, dipendono da un mercato funzionante di capitali di terzi per i loro investimenti. La Consigliera nazionale porta l’esempio di come l’ospedale di Zurigo, l’azienda di trasporto ginevrina BLS, l’azienda energetica Swissgrid e le banche cantonali possano beneficiare di un rilancio del mercato dei capitali svizzero. Il mercato dei capitali è indispensabile per il servizio e le infrastrutture pubbliche. Ai referendisti piace parlare di multinazionali. Tuttavia, sul mercato obbligazionario svizzero, le aziende e le multinazionali rappresentano molto meno della metà di tutte le obbligazioni. "Quindi non sono solo alcuni a beneficiare della ripresa del mercato dei capitali, ma tutti noi. In particolare, migliorano anche le condizioni per una riconversione sostenibile della nostra economia e delle nostre infrastrutture. Il servizio pubblico viene rafforzato. In particolare ne beneficiano il settore sanitario, i trasporti pubblici e il settore energetico", spiega Kathrin Bertschy.

Per il Consigliere nazionale Olivier Feller (PLR.I Liberali Radicali, VD), c'è un'altra ragione per la quale l'opposizione della Sinistra alla riforma si scontra con la realtà. "Da anni, i Verdi e il PS chiedono una riorganizzazione forzata della Svizzera verso l'ecologia e la sostenibilità. In particolare, questa richiesta è rivolta alla piazza finanziaria svizzera", afferma Olivier Feller. Tuttavia, il settore dei «Green Bonds» è in piena espansione in Lussemburgo e a Londra. Un motivo importante per cui ciò non sta avvenendo in Svizzera, è l’imposta preventiva sulle obbligazioni che rende poco attraente l'emissione di «Green Bonds» nel nostro paese. "Nel frattempo, il Lussemburgo ha clamorosamente superato la Svizzera: in Lussemburgo sono già stati emessi più di 1300 «Green Bonds» per un volume di 700 miliardi di euro. In Svizzera ci sono solo 75 «Green Bonds» per un valore di 24 miliardi di franchi", spiega Olivier Feller. In altre parole, l’imposta preventiva ostacola anche la transizione della piazza finanziaria verso una maggiore sostenibilità.

Per questi motivi il prossimo 25 settembre:
SI alla riforma dell’imposta preventiva